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Peraltro le soluzioni alternative citate sono spesso temporanee, fermo restando che
al dipendente aziendale di area amministrativa o al consulente esterno, se si occupa
di controllo di gestione, sono comunque richieste le conoscenze e le abilità indicate
per la figura del controller. In un momento successivo, a seguito di un naturale
aumento della sensibilità dei responsabili e dell’introduzione di nuovi strumenti,
anche nelle PMI può essere opportuno creare una figura dedicata e specializzata,
il Controller. Nella soluzione Insourcing il Controller diverrà colui che ha iniziato a
gestire il sistema a cui verranno tolte le altre attività di natura amministrativa. Nel
caso della soluzione Outsourcing, invece, dovrà essere selezionata una figura,
anche giovane, che affiancherà il consulente al fine di acquisire in poco tempo la
conoscenza del sistema di controllo di gestione.
1.6
Quali sono gli strumenti di controllo necessari per le PMI?
La struttura informativa consiste nell’insieme di strumenti di misurazione economica
degli obiettivi e delle prestazioni che consentono lo svolgimento del controllo di
gestione. In particolare, con tali strumenti si raccolgono, si elaborano e si presentano
dati quantitativi-monetari, che sono l’essenza del controllo di gestione.
La parte informativa-contabile, detta di “contabilità direzionale” consente di
raccogliere e illustrare dati che permettono di osservare, rilevare e interpretare i
fatti aziendali. Consente, anche, di trasmettere al vertice aziendale le informazioni
per il supporto alle decisioni.
Il controllo di gestione: la risposta a domande che si pone ogni imprenditore