Servizio geologico d'Italia - Note illustrative Isola di Ischia - page 11

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I - INTRODUZIONE
L’Isola d’Ischia rappresenta la porzione emersa di un grande campo vulcanico,
esteso per almeno 300 km
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nel quale si sono sviluppate decine di bocche eruttive,
strutture calderiche e strutture risorgenti. Nella lunga storia eruttiva che si è
sviluppata da più di 150.000 anni, l’evoluzione e la crescita del vulcano è stata
influenzata profondamente anche dalle variazioni eustatiche del livello del mare
e dai processi vulcano-tettonici legati al peculiare sistema di alimentazione
del vulcano, di tipo laccolitico, che hanno indotto fasi costruttive e distruttive
accelerate delle parti emerse e sommerse del campo vulcanico con una interazione
importante tra sedimentazione e vulcanismo. Questi aspetti hanno comportato,
nella fase di progettazione del Foglio, una particolare attenzione da parte del
Coordinamento Regionale e del Servizio Geologico Nazionale-ISPRA. Questo ha
prodotto un approccio multidisciplinare alla geologia dell’isola con la raccolta di
dati geologici classici nelle aree emerse, di dati vulcanologici e geochimici e di
dati diretti (geologia subacquea e marina) ed indiretti (geofisici) nelle aree marine
circostanti, consentendo una prima ricostruzione globale del complesso vulcanico
comprensiva anche delle aree sommerse. Questo approccio ha permesso di chiarire
l’origine di numerose unità vulcaniche presenti nelle sequenze a terra e di attri­
buirne la provenienza dai numerosi vulcani presenti nell’area marina del Campo
Ischitano. Inoltre merita una menzione la cartografia a terra ed a mare delle
debris
avalanche
,
legate al collasso
,
avvenuto in epoca olocenica
,
di grandi porzioni del
blocco risorgente del Monte Epomeo. I risultati raggiunti, riassunti nella Carta
1...,2,3,4,5,6,7,8,9,10 12,13,14,15,16,17,18,19,20,21,...40
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